Paranormal Activity è già un cult l’horror che fa paura a Cameron

Steven Spielberg lo aveva previsto, e lui non è certo uno che può sbagliarsi sul cinema. Paranormal Activity, film horror firmato dallo sconosciuto Oren Peli, è costato appena 15mila euro, ma ne ha incassati nel mondo ben 48 milioni. Un caso non unico nella storia del cinema, dove il “fratello maggiore” The Blair witch project aveva sbancato al bottegino, con le sue tremolanti riprese fatte in maniera volutamente amatoriale con una piccola videocamera portata a braccia dai protagonisti. Questa volta niente streghe malvagie, però, ma la classica casa infestata da un demone che si ciba di energie negative. La coppia che si è da poco trasferita nell’appartamento decide dunque di piazzare una telecamera nella stanza da letto per riprendere ciò che accade durante la notte. Gli elementi per spaventare i cinefili appassionati di horror ci sono tutti, ma certo non ci si poteva aspettare reazioni tanto estreme come quelle che ha avuto il pubblico italiano nel primo weekend di programmazione. Sabato notte, infatti, il pronto soccorso di Napoli ha registrato il record di chiamate per interventi: «Si sono verificati diversi episodi di attacchi di panico durati più di mezzora – riferisce un infermiere del 118 partenopeo – e talora neanche l’arrivo dell’ambulanza è servito a calmare i soggetti colpiti da crisi. Altri spettatori sono stati colpiti da vomito e da tremore. Il caso più grave quello di una ragazzina di 14 anni che, in evidente stato catatonico, è stata portata in ospedale». Sull’argomento è intervenuto il garante regionale per l’infanzia, Gennaro Imperatore, per il quale la visione del film andrebbe vietata ai minori. Dello stesso avviso anche la presidente della commissione parlamentare per l’Infanzia e l’adolescenza, Alessandra Mussolini, che ha lanciato «un allarme al ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi in ordine alla proiezione del film ad alto contenuto ansiogeno e non vietato ai minori. Mi auguro che il ministro Bondi assuma provvedimenti urgenti – ha aggiunto la Mussolini -. Non credo che ormai si possa più vietare Paranormal Activity, ma sicuramente vanno studiate forme di avvertimento, indirizzate in particolare ai genitori, affinché siano consapevoli dei rischi ai quali i figli vanno incontro». Immediata la risposta del Codacons, che annuncia in una nota di aver allo studio «azioni legali a tutela degli spettatori minorenni del film, attualmente in programmazione nel nostro paese». «I minorenni che in questi giorni hanno subito effetti legati alla visione del film, quali attacchi di panico, tremori, vomito, stato di choc – chiarisce il presidente dell’associazione, Carlo Rienzi – potrebbero richiedere il risarcimento dei danni in Tribunale». Nel frattempo Paranormal Activity relega al terzo posto nella classifica dei più visti la commedia italiana Baciami ancora di Gabriele Muccino, e si piazza al secondo posto dietro ad Avatar, campione di incassi, ma anche film più costoso della storia del cinema.