I rifiuti salpano verso la Spagna

I rifiuti salperanno verso la Spagna, portati via mare. Anche perchè l’Emilia Romagna li ha respinti. Quanti al giorno? Non si sa. Almeno fino a quendo non verranno resi noti i dettagli dell’ordinanza firmata dal presidente del consiglio provinciale Cesaro. Un provvedimento necessario dopo la chiusura di Taverna del Re e l’indisponibilità di Cava Sari: «’Entro sei mesi – ha affermato Cesaro – saranno avviati i cantieri per la realizzazione del termovalorizzatore di Napoli Est. Con procedure semplificative, i mesi saranno tre e non sei. Nel 2014 l’impianto entrerà in funzione». Napoli e la provincia continuano a riempirsi di rifiuti, ma serve aprire subito nuovi impianti. E’ il diktat di Caldoro. Il sindaco Iervolino esorta il Governatore ad attuare i poteri ordinari ma questi replica: «La Regione è pronta a intervenire subito, secondo le condizioni previste dalla legge» ovvero il reale accertamento di alcune situazioni particolari come «l’ordine pubblico» o l’emergenza sanitaria. Caldoro critica poi la decisione del sindaco di Terzigno, Auricchio di chiudere cava Sari. Intanto le cosiddette mamme vulcaniche hanno inscenato una manifestazione di protesta dinanzi al tribunale di Nola chiedendo il sequestro preventivo della discarica dove sono stati rilevati agenti inquinanti». La risposta alla mancanza di siti è il fiorire di discariche abusive. La Guardia di finanza ha sequestrato a Sant’Anastasia le fiamme gialle un vero e proprio sito di ‘trattamento’ di rifiuti speciali non pericolosi, con due impianti di tritovagliatura e lavaggio, pale meccaniche e autocarri per il trasporto della merce che finiva, una volta trattata, anche sul mercato. Nell’area di circa 23mila metri quadrati, vi erano due impianti di tritovagliatura e lavaggio di tipo fisso a piu’ bracci, rifiuti speciali non pericolosi per circa 430 mila metri cubi derivanti dalla demolizioni di strade ed edifici, 150 metri cubi di rifiuti gia’ tritovagliati pronti per la vendita.