Palermo, Pastore strapazza il Catania

Pastore era in dubbio ma gioca e firma una tripletta. Per il primo derby aperto a entrambe le tifoserie dopo gli incidenti del 2007 che causarono la morte dell’ispettore Raciti Palermo e Catania danno vita a una gara intensa e spettacolare, che resta aperto fino a 5’ dalla fine, in un susseguirsi continuo di gol ed emozioni. Finisce 3-1 e il protagonista numero uno è colui che non ti aspetti: Javier Pastore. Non di certo perché all’argentino mancano le qualità,ma semplicemente perché alla vigilia sembrava tagliato fuori da un infortunio: «Pastore non sta bene e forse domani non giocherà, forse non andrà nemmeno in panchina» aveva detto Rossi alla vigilia. E invece Pastore c’è, gioca titolare e regala tre punti preziosissimi che rilanciano le ambizioni europee dei rosanero. Di testa (su cross di Balzaretti), di destro (in diagonale, imbeccato da Miccoli), di sinistro (su assist del subentrato Maccarone): repertorio completo per il fantasista. E dire che il Catania in avvio di ripresa aveva anche agguantato il pari, con Terlizzi lasciato libero di colpire sugli sviluppi di un corner. Non aveva fatto i conti con quel fenomeno chiamato ‘El Flaco’, che a fine partita dedica la sua tripletta «a Maradona e al dottore che mi ha rimesso in piedi». Pastore ha già segnato 7 gol in questo torneo: solo Eto’o e Cavani meglio di lui.