Juve, la rabbia del nuovo corso

Marotta va alla guerra. La sfida contro la Roma segna la definitiva metamorfosi del direttore generale, adesso anche amministratore delegato della Juve, che a suo volta segue la nuova linea di corso Ferraris. Dall’inevitabile squalifica di Krasic al rigore trasformato da Totti, il dirigente fino a poche settimane fa conosciuto e stimato (anche) per la pacatezza dei toni si è trasformato in pubblica accusa contro i torti arbitrali, più o meno presunti, subìti dalla Juve in questa prima parte di campionato. «La prestazione di Rizzoli è stata largamente insufficiente. Si meritava ampiamente di vincere, siamo molto risentiti: abbiamo guadagnato sul campo più di quanto dice la classifica». Le parole di sabato notte all’Olimpico diventano il manifesto della sua rabbia. E poco importa se gli episodi a sfavore della Juve dalla prima giornata sono meno numerosi rispetto a quelli a favore. La squadra ancora in fase di assestamento anche per il gran numero di infortuni, sia chiaro, merita la posizione che ha in classifica ma la differenza di giudizio fra le situazione di Pepe contro la Roma e del milanista Boateng contro il Palermo ha mandato su tutte le furie Marotta, che inoltrerà la propria protesta questa settimana nelle sedi competenti, vale a dire Lega, Federcalcio e Can. Non siamo ancora ai dossier, ma poco ci manca. Sull’episodio del rigore che lo ha visto suo malgrado protagonista è tornato anche Pepe, l’autore del fallo di mano sanzionato da Rizzoli: «Ho chiuso gli occhi per pararmi il viso, con Melo che mi passava davanti. Non ho visto nemmeno partire la bomba di Totti. Credevo di essere fuori area perché avevo fatto due passi avanti ma le immagini hanno dimostrato che non era così, però mi dicono che il tempo fosse scaduto. E così – conclude – toccherà alla dirigenza farsi sentire nelle sedi opportune e siamo certi che lo farà». L’operazione simpatia post Calciopoli è evaporata anche per i pessimi risultati dell’ultima stagione. Adesso soffia un vento che viene dal passato e rischia di mettere in secondo piano gli errori fatti dalla Juve, specie in attacco. I bianconeri hanno sprecato tanto contro la Roma e la classifica per questo piange.