Milano, vince il candidato di Vendola

Milano non sceglie la sinistra moderata, quella dell’archistar Stefano Boeri, prediletto dallo stesso Pd. Milano preferisce quella più intransigente, quella favorevole ai centri sociali, schierata con gli immigrati e i rom scacciati dai campi, nemica senza possibilità d’accordi di Letizia Moratti e del suo vice Riccardo De Corato. Preferisce Giuliano Pisapia che ieri sera era dato come il vincitore delle primarie del centrosinistra. L’avvocato ex parlamentare del Prc e candidato di Vendola, ha vinto conquistando il 45,36% dei 67.499 votanti, 5 punti percentuali in più del diretto sfidante Stefano Boeri che si è fermato al 40,16%. Il costituzionalista Valerio Onida avrebbe ottenuto tra il 13,41% dei voti, mentre l’outsider, ambientalista e da anni attivo nella politica di quartiere, Michele Sacerdoti s’è fermato all’1,07%. L’esito lascia sorpresi i più anche se l’affluenza alle primarie non è stata notevole e nemmeno paragonabile a quella del 2006 quando in fila per votare si misero 82mila milanesi. Il segnale, comunque è preciso: nel capoluogo la sinistra va sempre più a sinistra, scontrandosi anche con gli stessi vertici del Pd che avevano appoggiato Boeri. Tutto questo nel giorno in cui il Pdl incorona Letizia Moratti come candidato sindaco alle prossime elezioni. Lo fa direttamente Silvio Berlusconi intervenendo per telefono alla convention del partito al teatro Nuovo. Tutti soddisfatti per la scelta tranne la Lega che in serata frena: «E’ Bossi che deve scegliere», fa sapere Matteo Salvini.