Violentata sull’autobus

Una 40enne italo-africana denuncia: «L’autista ha abusato di me». «Mi trovavo sull’autobus da sola, la sera del 31 gennaio. L’autista a un certo punto ha fermato l’autobus, verso la Prenestina, lontano dal centro. E mi ha violentato…». E’ questo, da quanto riferito dalla polizia, il punto cruciale della drammatica denuncia di una donna di circa 40 anni, padre etiope e madre italiana, a cui i medici hanno diagnosticato i segni di una violenza brutale: la donna, che all’apparenza è sembrata alla polizia una emarginata, è arrivata al Santo Spirito il 2 febbraio, perché perdeva sangue dalle parti intime ed era fuori di sé, impaurita dall’eventualità che la sua storia diventasse pubblica tanto da non riuscire a completare un verbale di denuncia. Era quindi tornata a casa, ma aveva di nuovo fatto ricorso al pronto soccorso, stavolta del Fatebenefratelli, due giorni dopo, per i dolori continui. La vittima ha consegnato alla polizia la sua biancheria intima sporca di liquido seminale. E in commissariato hanno le foto di tutti gli autisti che quella sera erano in servizio: il bruto non dovrebbe avere scampo. Da parte sua l’Atac ha diramato un comunicato, a firma Adalberto Bertucci (amministratore delegato) nel quale si annuncia: «Procederemo con la massima severità possibile qualora un nostro conducente fosse responsabile del caso di stupro di cui abbiamo appreso dalla stampa».