Fotoricatti, Corona show in Tribunale

Fabrizio Corona show atto secondo. E’ quello andato ieri in scena in Tribunale per il processo d’appello sui fotoricatti ai danni dei vip, per i quali, in primo grado, l’agente fotografico è stato condannato a 3 anni e 8 mesi. Il sostituto pg Carmen Manfredda ha chiesto per lui la conferma della condanna. Corona ha chiesto ai giudici con dichiarazioni spontanee «di essere giudicato nei termini della legge e non per tutto quello che è successo e che mi ha riguardato», e non quindi sulla base del personaggio che lui rappresenta. Perché lui, ha spiegato fuori dall’aula, ha «tante colpe per altre vicende», ma in questo processo è «innocente». Ha confessato ai magistrati di essere «un po’ nervoso» e a chi gli chiedeva dei nuovi guai di Lele Mora ha replicato: «Oggi non me ne frega niente né di lui né di Ruby, qui mi gioco 3 anni della mia vita». Salvo poi, stuzzicato dalle domande, lasciarsi andare a qualche criptica rivelazione: «Certo che ci sono le fotografie delle feste ad Arcore, e se io avessi continuato a lavorare …». Invece, ha aggiunto, «nessun direttore ha il coraggio di pubblicarle, perché in Italia non c’è una vera libertà di stampa».