Milan derby da capolista

L’anno scorso fu un incubo, lo ricordano tutti a Milanello e dintorni. Allegri punta anche su questo, sulla voglia di rivalsa di chi c’era e su quella di chi l’Inter la conosce più che bene, leggi Ibra. Il derby e la sua magia, la notte della verità per molti, specie dopo i risultati di mercoledì. Per i rossoneri è l’occasione per allungare, salutare i cugini e provare a prendere il largo. Una chance da non buttare, perché uno dei dubbi che attanagliano gli amanti del Diavolo è proprio quello che riguarda il killer instinct di questa squadra che troppo spesso lascia aperte pratiche da chiudere senza troppi patemi. Il Milan di Bari, per intenderci, quello che si è divorato l’impossibile prima di godere per la concretezza di Pato. E proprio lui, il brasiliano dal tiro fulmineo e preciso, domenica non ci sarà. Colpa della solita fragilità muscolare che l’ha colpito nel momento sbagliato. Stamane si sottoporrà alla risonanza magnetica che fugherà gli ultimi dubbi, ma è probabile che si tratti di stiramento e che per tre settimane Allegri debba fare a meno di lui, il capocannoniere. Pato, come Inzaghi, sognava un derby diverso, da protagonista e da guardare dal lato opposto, da lassù, come non capitava da anni. E invece niente. Robinho sembrerebbe l’alternativa più credibile, ma il tecnico starebbe pensando a una formula che in passato ha fatto grande il Milan. Ronaldinho in campo, a galleggiare tra Ibra e Seedorf; una nuova versione dell’albero di natale insomma. Opzione che diventerebbe ancora più concreta se Pirlo non dovesse recuperare dall’ematoma alla coscia. Più sì che no per il regista, ma il dubbio rimane. Per il resto, il Milan è fatto, con il duo Ambrosini-Gattuso che dovrà provare ad confermare quell’equilibrio che finalmente sembra trovato. È il Milan di Allegri, calato sul tavolo giusto in tempo per la mano più importante. Il primo derby non si scorda mai, questo potrebbe essere quello buono, anche se guai a fidarsi dei nerazzurri, nonostante i tanti acciacchi. Si arriva alla notte dell’anno con l’animo sollevato, Serata speciale con il muso tre metri avanti agli altri. Per ora, conta questo, il derby le polemiche le congela per qualche giorno. Anche quella ingombrante legata al futuro di Ronaldinho e a un Berlusconi che potrebbe mettersi di traverso. Prima l’Inter, poi si vedrà.