Amelio: «Sedici grandi film per il mio festival di qualità»

Ieri mattina la presentazione alla Casa del Cinema a Roma, poi nel pomeriggio al Massimo a Torino. Si accendeno i riflettori sull’edizione numero 28 del Torino film festival che avrà inizio venerdì 26 e si concluderà sabato 4 dicembre. L’attesa dei cinefili è grande, al festival saranno presentati 16 film in concorso, tra cui l’italiano Henry, un noir di Alessandro Piva. «Quest’anno non ho un mio film preferito, sono tutti molto belli e non lo dico in qualità di direttore del festival ma di spettatore – assicura Gianni Amelio – potremmo pensare di dare il primo premio ad uno e 15 ex equo a tutti gli altri. Non vorrei essere nei panni della giuria e del suo presidente, il regista Marco Bellocchio». Da ieri sono aperte le prevendite on line dei biglietti per le proiezioni del festival, compresi quelli per la serata inaugurale al teatro Regio, che prevede la proiezione del film d’apertura Contre toi di Lola Doillon. Film di chiusura sarà invece l’attesissimo Hereafter di Clint Eastwood, con Matt Damon, Cecile De France e Bryce Dallas Howard. La pellicola, proiettata in anteprima europea, sarà nelle sale il 5 gennaio. Tra le numerose sezioni in programma, Italiana.doc (concorso documentari italiani), Italiana.corti (concorso cortometraggi) e Spazio Torino (concorso corti realizzati in Piemonte). Tra i premi, il gran premio Torino a John Boorman, il premio Cult per i documentari e il premio Cipputi al miglior film sul mondo del lavoro, tutti e due da assegnare. Due le retrospettive: l’una dedicata a John Houston e l’altra a Vitalij Kanevskij.