C’è il derby, ecco il trio meraviglia

Mettiamola così: da Lecce, pareggio a parte, accantonando per un momento i cronici problemi davanti alla porta da parte dei nerazzurri, tralasciando i due punti persi sul Milan che scappa in classifica solo in testa a +3, una notizia positiva quanto inedita e graditissima è arrivata: almeno stavolta non si è fatto male nessuno. Sembra poco, ma è tantissimo in un periodo come questo, molto più nero che azzurro per gli uomini di Benitez, e soprattutto a poche ore da un derby che nel recente passato ha sempre visto l’Inter primeggiare, a volte dominare, e partire da favorita, e ora si vive a parti invertite. Con Ibrahimovic che per la prima volta veste l’altra maglia, quella rossonera, e tanti suoi ex compagni ancora con l’enorme dubbio di poter scendere in campo. A cominciare dal Cuchu Cambiasso, che dal punto di vista medico ha recuperato dal problema al bicipite femorale della gamba sinistra. Ma da quello atletico? Certo, si sta allenando col gruppo, ma la pressionedi una partita,soprattutto di un derby, è tutt’altra cosa, e come partita del rientro è probabilmente la più sconsigliata. Per sé, e per la squadra. Che oltre al centrocampista argentino sta cercando di rimettere a posto in extremis anche Julio Cesar, nonostante Castellazzi abbia finora garantito un rendimento adeguato, sia in Champions che in campionato, e quel Wesley Sneijder che è svenuto appena una settimana fa negli spogliatoi durante l’intervallo di Inter-Brescia. L’olandese, almeno, dovrebbe farcela, anche se poi bisogna considerare in che stato di forma scenderà in campo. Perché un conto è recuperare alla Milito o alla Stankovic – due che si sono visti eccome in campo già a Lecce e anche in un solo tempo di gioco, o meno, hanno fatto vedere chiaramente la differenza di rendimento e di incisività tra loro e i vari Biabiany e Coutinho – tutt’altra storia è rientrare fisicamente a posto ma diventare quasi un peso nella manovra, e nello specifico soprattutto nelle conclusioni a rete, come sta facendo da qualche settimana Goran Pandev. I dubbi allora rimangono, e Benitez dovrà prenderli tutti attentamente in considerazione. Sapendo già di dover rinunciare a Samuel e Maicon, due pedine fondamentali in difesa ma anche in fase di costruzione della manovra, e in ogni caso di avere tutte le potenzialità della squadra “campione di tutto” a disposizione. A far coraggio, e morale, in casa nerazzurra allora è la possibilità di schierare nuovamente l’attacco delle meraviglie, Sneijder-Eto’o-Milito, che appena poche settimane fa nessuno poteva tenere. Il dubbio se schierarli col 4-3-1-2 o col 4-4-2 dipenderà dai recuperi e dalla scelta personale dell’allenatore spagnolo. Che dopo tre pareggi nelle ultime quattro gare, e la batosta di White Hart Lane contro il Tottenham, ora sì che non può permettersi di fallire il suo primo derby. Perché andare sul -6 sarebbe già grave, ancor di più confermare psicologicamente ai cugini che i nuovi leader, e favoriti almeno in ambito nazionale, dopo quattro stagioni di trionfi sono diventati loro.