Gascoigne arrestato: guidava ubriaco

Botte e alcol, depressione e cocaina, una spirale senza fine negli abissi di un’esistenza di disperato autolesionismo: nuovo arresto per Paul Gascoigne, costretto a trascorrere una notte in cella dopo essere stato fermato ubriaco alla guida della sua vettura. Solo l’ultima disavventura di un catalogo, lungo e desolante, di eccessi e trasgressioni che hanno riempito la sua vita dal giorno dell’addio al calcio. Non c’è pace, non c’è recupero per l’irrequieto Gazza. Neppure i tre ricoveri in ospedali psichiatrici, le lunghe settimane nei centri di disintossicazioni, o la tragica fine di un altro maledetto del pallone, George Best, sembrano poter salvare l’ex campione inglese. Non fa a tempo a rialzarsi che è già di nuovo a terra. Ancora una volta, l’ennesima. Solo a novembre aveva giurato di aver smesso con la bottiglia. «Da quattro mesi non tocco un goccio», aveva dichiarato orgoglioso in televisione.