Napoli, Maggio prima segna poi viene espulso ingiustamente

Un disastro. Addio alla serie positiva che si è interrotta dopo quindici risultati utili consecutivi. Il Napoli è caduto in piedi, però e tra polemiche violentissime. Ciò perchè l’Udinese è andata a nozze grazie alla strada spianata dall’arbitro Damato che sul finale della prima parte, anziché fischiare un penalty per un fallo di Isla su Maggio, ha mostrato il secondo giallo all’esterno azzurro per una simulazione che non c’era, spedendo il giocatore di Mazzarri negli spogliatoi e costringendo la squadra azzurra a continuare il match in dieci. Nonostante l’handicap, il Napoli aveva retto benissimo, quasi sino alla fine, quando per una serie di circostanze – e sul punteggio di 1-1 – nel rocambolesco e controverso finale il team di Cannavaro e compagni si è fatto infilare per altre due volte da Di Natale che aveva già firmato il primo gol dei friulani nel primo tempo, ribattendo in rete un calcio di rigore respinto da De Sanctis e concesso per una trattenuta di Maggio su Asamoah. In quella circostanza l’ex sampdoriano aveva anche beccato la prima ammonizione. Maggio si era rifatto regalando alla sua squadra il gol del pareggio (21’ pt) ma nel suo destino – dopo una traversa di Quagliarella (44’ pt) – c’era un’espulsione inventata da Damato che ha penalizzato il Napoli, pur se gli azzurri hanno tenuto benissimo il campo, centrando un palo con Pazienza (43’ st), prima dell’arroventato finale in cui nel giro di appena un minuto (46’ e 47’) l’Udinese ha incamerato i tre punti con gli altri due gol di Di Natale. Il terzo bersaglio centrato dal capocannoniere del campionato, ha scatenato ulteriori violentissime polemiche, giacchè il bomber friulano non si era accorto di Grava, impegnato a soccorrere Floro Flores vittima di crampi: su di una ribattuta della difesa bianconera, Di Natale è infatti partito in contropiede, freddando per la terza volta De Sanctis, il portiere paratutto per 548’, poi non più. Ma la corsa del Napoli verso la Champions continua, nonostante tutto.