Campania in ginocchio Il premier assicura: 300 milioni al Veneto

Dopo il Veneto è la Campania la regione in ginocchio per l’ondata di maltempo. Allagamenti, frane, esondazioni su gran parte del territorio della provincia di Avellino e di Salerno dove decine di famiglie sono state evacuate precauzionalmente. Molte le aziende agricole colpite dallo straripamento di diversi fiumi. Alcuni agricoltori ieri sono stati messi in salvo dopo essere rimasti aggrappati a un tronco di un albero sul fiume Sele esondato: 400 gli sfollati e acquedotto ko. A Foiano di Valfortore, nel beneventano, uno dei centri fra i più colpiti, le forti piogge hanno provocato allagamenti, una donna è rimasta bloccata dentro la sua abitazione, ed è stata messa in salvo dall’immediato intervento dei carabinieri. Il sindaco di Muro Lucano (Potenza), ha invece chiesto al Governo e alla Protezione civile di convocare «un incontro tecnico di coordinamento » per intervenire sulla diga a rischio di crollo per colpa delle forti piogge. «Temo che ci saranno altre alluvioni – ha detto Bertolaso, nel suo ultimo giorno a capo della Protezione civile -, altre frane, altri crolli: il territorio è malato». Intanto il premier ieri ha assicurato lo stanziamento di 300 milioni per gli alluvionati del Veneto. In più «ci sarà la sospensione delle rate dei mutui per le persone colpite dall’emergenza – ha detto – mentre l’Abi ha deciso lo stanziamento di 700 milioni di euro». Ieri la Procura di Vicenza ha aperto un fascicolo d’inchiesta per disastro colposo sull’esondazione del Bacchiglione che ha inondato la città.