Califano, dalla Lega ai Democratici si alza un coro di no per il sussidio

È un coro di no, quello che si alza contro la possibilità di riconoscere un sussidio economico a Califano, che ha chiesto un contributo allo Stato perchè non riesce a vivere con 10mila euro semestrali. Per il deputato della Lega Nord, Davide Cavallotto, «il caso umano di Franco Califano deve essere preso come esempio negativo, da non imitare, dalle giovani generazioni. Non trovo neanche giusto che lo Stato debba assegnare un vitalizio a un artista che, per sua stessa ammissione, gode di un appannaggio superiore a quella di milioni di pensionati che hanno lavorato duramente per tutta la vita e abita in una casa in affitto che immagino non sia proprio una baracca». Sulla stessa linea, Verdi, Pd e Italia dei Valori. Il presidente dei Verdi, Bonelli dice: «Tutto ciò è inaccettabile e immorale nei confronti di decine di migliaia di famiglie laziali che si trovano in situazioni di indigenza e ancor più per quegli anziani con 425 euro al mese di pensione al mese. È ora di dire basta a questa immoralità che in Italia vede premiato solo chi ha padrini politici». Anche il capogruppo Pd in Regione, Montino chiede che non ci siano corsie preferenziali per Califano. Intanto al Bar Magia, in via dell’Acqua Bullicante che ha avviato in maniera provocatoria una raccolta di offerte per il cantante si continua a ricevere denaro: «In molti si sono messi a ridere quando hanno visto il cartonedove mettere il denaro.Ma hanno anche approfittato dell’occasione per dare addosso a Califano che avrebbe sperperato buona parte dei sui guadagni ».