Lady Gaga la donna bionica

Non solo musica, Lady Gaga è una macchina da soldi: col merchandising vende anche i tatuaggi. Difende i gay e le donne grasse: «In ognuno di voi c’è una dannata rockstar» Lady Gaga è una donna bionica. Una macchina da soldi, costruita per arrivare prima. Sempre. Benvenuti nella Germanotta Spa, la società che miss Lady Gaga ha tirato su in un paio di anni ma che già macina milioni di dollari. Al diavolo la musica, le canzoni, gli arrangiamenti. Come insegna Madonna, l’immagine è un’arte con la quale mascherare le lacune vocali. Apparire, esserci, scioccare. Ormai Gaga è l’erede ufficiale di Madonna, tanto che secondo Forbes il suo guadagno è stimato intorno ai 62 milioni (4 più della Material Girl). Per capire la fenomenologia del personaggio forgiato a tavolino dall’industria discografica, basta fare un salto nell’area merchandising del suo sito: si spazia dal braccialetto (10 dollari) alla catenina con la croce (20 dollari), dall’alberello di Natale (10 dollari) alla cover per iPhone del video di Telephone (35 dollari). E poi occhiali, magliette del tour, felpe, giacchette, stickers con tatuaggi temporanei. Addirittura c’è l’Alejandro Merch, una sezione intera dedicata a una delle hit più recenti e blasfeme. Lady Gaga più bionica non si può.