Siti saturi, torna la crisi dei rifiuti

Il Presidente Caldoro l’aveva detto: «E’ necessario aprire più discariche, seguendo il modello dell’Emilia Romagna, altrimenti la crisi non finirà». Ieri le poche discariche destinate a raccogliere i rifiuti del napoletano erano già sature e così si rischia una nuova emergenza. Ieri mattina erano circa 8000 le tonnellate di rifiuti all’interno del sito di Taverna del Re a Giugliano. Il sito, aperto lo scorso 27 ottobre, dovrebbe accogliere circa 10mila tonnellate di spazzatura, per la maggior parte proveniente da Napoli. La chiusura è prossima, considerato che ogni giorno vi arrivano in media 600 tonnellate di rifiuti “tal quale”. Sulla imminente nuova crisi è intervenuta il sindaco Iervolino, che parla della possibilità di utilizzare le cave per depositare la monnezza: «Riempire le cavità del sottosuolo con i rifiuti? Se, quando, quanto e come utilizzarle, lo deciderà il Consiglio comunale». Nel corso della riunione del tavolo interistituzionale con i vertici della Regione, infatti, è stato messo a disposizione il censimento fatto sulle cavità del sottosuolo. In ogni caso, nelle oltre 700 cavità andrebbe «solo la frazione stabilizzata dei rifiuti dopo la separazione tra l’umido e la frazione secca». La Iervolino è poi intervenuta sull’inchiesta del 2008 e sull’avviso di chiusura delle indagine per epidemia colposa inoltrata, tra gli altri, pure all’ex governatore Bassolino: «Questa epidemia che va da Pozzuoli a Casoria, da Casavatore a Procida mi pare un pochino strana. Comunque aspettiamo la magistratura». Riapre intanto il sito di Pianopoli in Calabria, che accoglie mille tonnellate di immondizia proveniente dalla Campania. Oggi, infine i ragazzi ospiti dell’istituto “don Bosco” pregheranno per chiedere che la via che conduce all’istituto venga ripulita: «Caro Gesù, manda chi voi tu a prendere la munnezza qua giù!», è lo slogan che sa di supplica.