Abete irromope nella trattativa «Lega A e Aic siano disponibili»

Irrompe Giancarlo Abete. Il presidente della Federcalcio prende in mano la situazione nel complicato cammino della trattativa tra calciatori e club per il rinnovo del contratto collettivo dei giocatori, scaduto da 6 mesi. Ieri, dopo un incontro tra Assocalciatori, Lega Serie A e Figc in un hotel di Milano, Abete ha spiegato come i calciatori, in cambio di garanzie sui due punti che stanno loro più a cuore (no al trasferimento obbligatorio a parità di condizioni e no all’“ em ar gi nazione” dei fuori rosa), dovranno essere più disponibili sugli altri sei punti del contratto collettivo. «Sui 6 punti – dice Abete – l’Aic dovrà mostrare una particolare sensibilità. Qualora neanche su questi ci fosse l’accordo tra le parti, Lega e Aic dovranno accettare le deliberazioni della Figcper evitare il commissariamento ad acta». Sergio Campana, presidente dell’Aic, accoglie l’invito: «Su 2-3 punti siamo vicini, sugli altri abbiamo trovato un po’ di resistenza da parte della Lega. Sciopero scongiurato? Non ancora». La “soluzione Abete” piace meno al numero uno della Lega Serie A, Maurizio Beretta, che oggi riferirà ai presidenti delle società per decidere le prossime mosse. «Dobbiamo fare approfondimenti e tentare di correggere la rotta – dice – prima di accettare penso che i 6 punti debbano essere messi nero su bianco».