«Per alzare gli argini bastano 3 milioni»

Un segno forte di presenza delle istituzioni. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel corso della sua visita a Padova di giovedì incontrerà i Sindaci dei Comuni colpiti dall’alluvione. E oggi probabilmente arriveranno anche Berlusconi e Bossi. Intanto proseguono gli interventi in aiuto dei paesi della provincia colpiti. E anche le prese di posizione degli esperti per scongiurare altre possibili catastrofi naturali. «Bisogna alzare gli argini del Piovego e del San Gregorio perché la città non vada sotto». L’allarme è lanciato dal professor Luigi D’Alpaos, docente di Idrodinamica a Ingegneria che a margine di una conferenza stampa in cui si chiede la costruzione dell’Idrovia Padova-Venezia, ha posto l’accento sull’area Est. «Basterebbero 3 milioni di euro per rafforzare gli argini – dice -, perchè lasciando tutto così è a rischio allagamento tutta la Zona Industriale». Ancora maltempo. Intanto non si ferma l’allerta meteo. L’Arpav ha diramato ieri un comunicato che indica per questa mattina probabilità alta (80/100%) di precipitazioni diffuse, più rade in seguito, localmente a carattere di rovescio. Già ieri una forte grandinata ha colpito Piazzola sul Brenta. L’allarme rimane nelle zone della provincia dove l’alluvione ha fatto più danni. A Bovolenta è stata riportata l’elettricità e numerose idrovore lavorano per levare l’acqua, ma la situazione resta difficilissima. A Saletto e buona parte della Bassa si teme per gli argini sotto stress. Comune. Palazzo Moroni ha firmato ieri una delibera straordinaria che stanzia 100mila euro del fondo emergenza destinati ai Comuni finiti sott’acqua. Questo sistema aggira il patto di stabilità. Contributi. Sono numerose le istituzioni e le associazioni che si stanno muovendo per portare solidarietà a chi ha perso tutto. Fra queste, Aps Holding, Cgil, Cisl, Uil, Padova Ospitale, gli ambulanti di Piazza delle Erbe. Volontari. Intanto la protezione Civile di Venezia ha scelto di mandare altri 38 volontari in provincia di Padova e di Verona. La polizia locale inoltre ha deciso che gli agenti delle zone non colpite potranno intervenire al fianco di quelli che lavorano nelle aree in difficoltà. Attivi da sabato scorso anche decine di volontari dell’associazione nazionale carabinieri.