«Pronto a lasciare il Milan»

«Per nessuna ragione al mondo Inzaghi andrà via dal Milan». Giuramento di Adriano Galliani al premio Facchetti vinto da Zola (assente Moratti) che arriva a stretto giro di posta dal nuovo lamento di SuperPippo che a 37 anni dopo la notte Real(e) e i 70 euro-gol si è nuovamente seduto in panchina a Bari. La scelta di Allegri non gli è piaciuta per niente. Pensava di giocare. Per merito e per premio, almeno a Bari, dopo aver segnato due reti decisive in Champions. Invece niente, nemmeno un minuto. Scelta discutibile quella di Allegri. Poi in serata a Controcampo, l’attaccante seduto di fronte alla sua compagna ha raccontato di avere Ancelotti ancora nel cuore e di sentirsi veramente bene. «Per questo non mi va di essere impiegato solo nella disperazione. Vediamo in questi due mesi come va, sto pensando se accettare questo ruolo. Sono legato al Milan da un affetto indescrivibile, anche questo mi porta a riflettere». Parole chiare: Inzaghi ha chiesto di giocare di più, se non dovesse accadere da qui a gennaio, potrebbe anche valutare di lasciare il Milan a gennaio. Magari andare a Parma: «Con Ghirardi ho un rapporto incredibile e Paloschi sarà il mio erede, indosserà la maglia numero 9». Deluso con l’allenatore, non con Ibra. «Lo ringrazio per le belle parole ma non voglio che i commenti di un compagno influenzino l’allenatore». Poi conferma di avere un rapporto chiaro con Allegri: «Con lui ho sempre parlato e sa tutto». E domani sera col Palermo a San Siro potrebbe esserci proprio Pippo al posto di Ibra. In settimana, Galliani aveva parlato di Inzaghi come «l’Altafini del Milan. Se accetterà di giocare 20-30 minuti a partita potrà farlo fino a 40anni». Basterà?