Alpinista trentino muore in Argentina

E’ morto anche lui affrontando la montagna, amica-nemica di una vita, come trent’anni fa era accaduto a suo fratello Gigi. Fabio Giacomelli, 51 anni, alpinista trentino, è stato travolto e ucciso da una valanga mentre scalava la parete est del Cerro Torre, una delle cime più affascinanti e impegnative della Patagonia, nota agli appassionati come “Grido di pietra”, alta appena 3.102 metri. A dare la notizia – secondo il sito web del quotidiano Trentino – è stato il suo compagno di spedizione, Elio Orlandi, 55 anni, anche lui della Provincia di Trento. I due stavano portando in cima al Cerro le ceneri di Cesarino Fava, figura storica dell’alpinismo italiano, scomparso l’anno scorso. Giacomelli aveva cominciato ad arrampicarsi nel 1975 sulle montagne trentine. Lascia la moglie Silvana e i figli Alessio e Debora.