«L’acqua si sta mangiando le case»

E’ come immergere un biscotto in una tazza di latte. Solo che i biscotti sono i muri delle case e il latte è l’acqua del fiume. «Sta distruggendo quello che è rimasto dopo l’alluvione», spiega preoccupato il sindaco di Bovolenta, Vittorio Meneghello. Il suo non è il solo comune coinvolto. Al suo fianco, altri primi cittadini. Ci sono zone ancora sott’acqua a Casalserugo e nell’area di Veggiano. Sette giorni in ammollo e ora è tornata anche la pioggia che resterà almeno fino a martedì. «Le pompe hanno cavato acqua da Casalserugo per alleggerire la pressione e ora stanno lavorando a Bovolenta – continua il sindaco -, ma il danno ora è incalcolabile perché l’acqua è qui da troppo tempo». Un calcolo, spiega, si può abbozzare. In questi giorni molti cittadini e titolari di azienda hanno compilato i moduli distribuiti dal Comune. «Una prima stima dei danni – aggiunge Meneghello – ammonta a circa 20 milioni di euro». In zona artigianale ci sono sott’acqua ancora 35 fabbriche che occupano circa 200 persone. E una ventina di abitazioni. «Ora sono disperati – racconta il sindaco -, ma ancora qualche giorno e saranno finiti, l’acqua avrà distrutto anche quello che poteva essere salvato». Si aggiungono i mutui da pagare per chi ha case e campi, le paghe degli operai per i piccoli imprenditori e gli artigiani. E le tasse, per tutti. In alcune zone gli abitanti devono ancora rientrare nelle case. Poi c’è la questione igienica con i rifiuti, la discarica invasa dall’acqua, le bestie morte annegate, le fognature. «A Bertolaso non credo più», conclude Massimiliano Barison, sindaco di Albignasego. «La gente è esasperata. Nel 2008 siamo stati colpiti dalla tromba d’aria. Stessa cosa a luglio di quest’anno. C’era stato detto che le spese sostenute, urgenti e indifferibili, sarebbero state esonerate dal patto di stabilità. Ma a tutt’oggi nessun provvedimento in tal senso è stato firmato dal Governo». Così la paura rimane. Paura che terminato il clamore che risveglia la politica e le sue promesse, restino solo sogni e speranze sepolti nel fango.