Ciclista travolto e ucciso da pirata della strada

Il corpo, dilaniato, è rimasto sull’asfalto per oltre dieci minuti. Una voce anonima al 113 poco dopo le 6 del mattino ha detto che al chilometro 13 della Cristoforo Colombo in direzione centro c’era il cadavere, quasi irriconoscibile, di un uomo. La vittima – poi identificata come Paolo C., 40enne di Vitinia – è stata travolta e ucciso all’istante da un auto pirata. Un impatto impressionante con il corpo, che secondo la dinamica ricostruita dai vigili urbani, è stato trascinato sull’asfalto per oltre una decina di metri. Ma l’auto pirata dopo il violento impatto non ha esitato a fuggire e a far perdere le proprie tracce. Le indagini, affidate ai vigili urbani del XII gruppo, sono complicate dal fatto che a quell’ora nessuno sembra avere visto la macchina che ha centrato il ciclista, trascinando senza pietà il cadavere sull’asfalto. Un cadavere che, forse, potrebbe essere stato schiacciato da due auto. «È sempre stato un ragazzo sfortunato. Una persona molto sensibile, un bravo ragazzo. Purtroppo ha avuto problemi di droga e di depressione», ha detto un parente di Paolo C. «Non posso credere – aggiunge – che è morto schiacciato da due macchine. Paolo usciva da due anni in bici perché non poteva guidare. Per me era un angelo ».