Leoncavallo, morto il 17enne mix letale d’alcol e anfetamine

E’ morto il ragazzo finito in coma al party di Halloween nel centro sociale Leoncavallo che il Comune tenta di sgomberare da decenni. Un party da sballo tra anfetamine e cannabis, poi una settimana in coma all’ospedale Niguarda. Non ce l’ha fatta Francesco, il diciassettenne di Lucca divorato dall’ecstasy dopo la festa di Halloween passata al Leoncavallo: ieri mattina il giovane, convinto da alcuni amici a partecipare al rave organizzato dal centro sociale più famoso di Milano, è morto in seguito all’emorragia cerebrale e alla necrosi di alcuni organi vitali. Alla “Notte da paura” del Leonka erano accorsiun migliaio di giovani, allettati dai dj internazionali e dal prezzo popolare dell’ingresso (10 euro). Pastiglie, canne e litri di alcol. Decine di giovani avevano chiamato il 118 dopo aver accusato un malore; il ragazzo di Lucca, Francesco B., aveva invece perso conoscenza ed era stato portato in ospedale con il fegato spappolato. La tragedia getta l’ennesima ombra sul “covo” storico del fronte antagonista milanese, nato negli anni ’70 e trasferitosi dal 1994 nei locali (occupati abusivamente)di via Watteau. «Molti avranno sulla coscienza la morte del giovane» attacca il vicesindaco di Milano Riccardo De Corato. «Gli stabili occupati abusivamente dai centri sociali devono essere chiusi». Ieri i genitori del ragazzo hanno autorizzato l’espianto degli organi, ma l’unico che potrà essere utilizzatoèil cuore. Gli altri,sussurranoi medici, erano devastati da «una quantità spaventosa di anfetamine e cannabis». Ora toccherà agli agenti della Squadra mobile indagaresul pusher che ha fornito la droga al ragazzo e sulla partita di ecstasy letale (probabilmente tagliata male).