Misseri, rivelazione choc: «Sabrina ha ucciso Sarah»

Sabrina Misseri ha ucciso da sola Sarah Scazzi, mentre suo padre Michele si è limitato a occultarne il cadavere nel pozzo- cisterna di contrada Mosca. La confessione choc, l’ennesima che riscrive daccapo il giallo infinito di Avetrana e che forse è quella più vicina alla verità, arriva ancora una volta da Michele Misseri, che ieri è rimasto sotto torchio per quattro ore nel carcere di Taranto, dove è detenuto, davanti all’intero pool investigativo che indaga sull’omicidio della 15enne di Avetrana. «Il mio assistito è molto sereno ed è deciso ad andare fino in fondo in questa vicenda», ha spiegato l’avvocato dell’uomo, Daniele Galoppa, all’uscita dal carcere. Già oggi gli investigatori torneranno ad Avetrana per svolgere ulteriori accertamenti e cercare conferma alle nuove dirompenti dichiarazioni di Misseri, il quale peraltro ha confermato di non aver stuprato il cadavere della nipote, come i primi esami scientifici dei carabinieri del Ris avevano ufficiosamente svelato nei giorni scorsi. Uno scenario questo che fa cadere definitivamente anche il movente delle molestie sessuali che Sarah avrebbe subito dallo zio. Michele Misseri ieri non avrebbe, invece, fatto i nomi di eventuali complici, anche se questo è un aspetto ancora tutto da chiarire e sul quale gli investigatori stanno lavorano alacremente. In particolare, dai tabulati telefonici emergono due telefonate che Misseri fece quel giorno, la prima alle 15.22 e l’altra alle 15.24, di cui però non si conosce il destinatario anche perché le schede sim delle due utenze sono intestate a persone diverse da quelle che usavano il cellulare.