Lazio sconfitta 0-1 dal Catania scivola al terz’ultimo posto: vede la serie B

 All’Olimpico è buio pesto. La Lazio perde 1-0 il delicato scontro salvezza contro il Catania e scivola solitaria al terz’ultimo posto. E’ il momento più brutto della gestione Lotito, che però non cambia. Ballardini, che di dimissioni non ne vuole proprio sentir parlare, resta in panchina, momentaneamente salvato da un contratto biennale. Se poi ci aggiungi che il gol-vittoria porta il nome di Maxi Lopez, prima voluto fortemente da Lotito, poi miseramente scaricato, allora la frittata è fatta. L’attaccante argentino, la sua piccola rivincita se l’è presa, andando ad esultare sotto la tribuna autorità facendo il gesto delle orecchie. Ma Lopez non è l’unico ad avere qualcosa da dire a Lotito: lo stadio è tutto contro il presidente, ma anche contro Ballardini, ormai da tempo bersaglio dei tifosi stanchi di una situazione che va avanti praticamente dall’inizio della stagione e che si aggrava con il passare delle giornate. Il presidente, insultato pesantemente anche dalla Monte Mario, a fine partita è stato costretto ad allontanarsi sotto scorta. La tensione resta alta: ieri dieci camionette delle forze dell’ordine hanno presidiato l’uscita del pullman della squadra, mentre in Curva Nord i sostenitori hanno dato fuoco ai seggiolini. In tarda serata, Lotito ha avuto un colloquio con il tecnico. Ha chiesto spiegazioni per l’ennesima debacle. Su di lui gravano le scelte di buttare nella mischia giocatori come Dias e Hitzlsperger, nonostante la poca confidenza con i nuovi compagni ma soprattutto le nefaste scelte a gara in corso, quando è riuscito ad inserire due punte al posto di due centrocampisti, proponendo una squadra con il 4-2-4. Non sono esenti da colpe i giocatori, rei di aver tirato i remi in barca ben prima del previsto. Dopo un buon primo tempo, con Mauri vicino al gol in tre occasioni e con il palo di Zarate, nella ripresa la Lazio è praticamente sparita dal campo ed alla prima distrazione, al 18’ ha subito il gol-vittoria di Maxi Lopez. A quel punto la squadra si è sciolta, incapace di reagire e ha rischiato anche di subire il raddoppio, ma è stata salvata dalla traversa. Doveva essere la gara della rinascita, è stata invece quella delle conferme: la Lazio dovrà lottare fino alla fine per evitare la serie B.