Esplosione a Paderno, 2 operai in pericolo di vita

Esplosione a Paderno, 2 operai in pericolo di vita. Sono in pericolo di vita due dei 3 operai rimasti gravemente feriti nell’esplosione di ieri alla azienda chimica di Paderno Dugnano, nel Milanese. Un terzo resta in prognosi riservata. Uno dei due pazienti ha ustioni sul 95% del corpo. L’altro, sul 75% del corpo. Le persone ferite sarebbero al momento circa 10. In mattinata, sopralluogo del presidente dell’Inail Lotito nella fabbrica di via Mazzini. "Occorre fare chiarezza sull’infortunio in un’azienda -ha detto Lotito- in cui si erano già verificati episodi analoghi".

Tragedia a Paderno. La denuncia della Cgil. Le istituzioni: luce sulle cause e solidarietà ai lavoratori. Parla scuotendo la testa Michele Crapuzzo, ex assessore all’Urbanistica del Comune di Paderno Dugnano, dove si trova la fabbrica Eureco, teatro ieri di una esplosione che ha provocato sette feriti gravissimi, sei con ustioni su gran parte del corpo. Il pensiero di tutti i residenti del paesone ormai attaccato a Milano va a loro, certo, ma anche alla sicurezza dei cittadini minacciata per ore, ieri da quella nube nera che saliva dalla fabbrica e che prima si temeva fosse tossica e che poi, dopo tutti gli accertamenti del caso, si è rivelata innocua o quasi. «Nei prossimi giorni ci mobiliteremo per capire quello che è successo e per chiedere alle autorità di prendere seri provvedimenti per tutelare la sicurezza degli operai e dei cittadini», ha concluso. E proprio sulla dinamica del terribile incidente hanno chiesto di far luce tutte le autorità. Dal vice presidente della Regione Lombardia Andrea Gibelli allo stesso governatore Roberto Formigoni, dal presidente della Provincia, Guido Podestà al sindaco di Milano Letizia Moratti, a Rosalba Cicero, Segretaria generale della Filctem Cgil Lombardia. Sono proprio i sindacati a rivelare che alla Eureco Holding c’era già stato alcuni mesi fa un altro episodio con caratteristiche simili. «Per questo chiediamo che si faccia immediatamente chiarezza sulle cause e sulle responsabilità di questo nuovo grave infortunio», ha spiegato la Cicero. «È incredibile che oggi in Lombardia possano ancora succedere cose di questo tipo. Quanto accaduto sarà sicuramente oggetto di una mia immediata iniziativa parlamentare», ha chiosato il segretario provinciale e deputato della Lega Nord, Marco Rondini. I dati degli incidenti gravi o mortali sul lavoro in Lombardia sono in controtendenza rispetto al resto del Paese. Qui i morti aumentano, mentre altrove diminuiscono. Nel 2009 nella Regione si sono registrati 177 morti di cui 57 in città. leggo-