«Né Giovinezza né Bella ciao» Dal Cda Rai lo stop a Sanremo

Né “Giovinezza” né “Bella Ciao”saliranno sul paco dell’Ariston quest’anno. È stato il Consiglio d’amministrazione della Rai a porre fine alla polemica sull’esecuzione dell’inno fascista insieme a quello partigianoal Festival di Sanremo. Le due canzoni erano state scelte dagli organizzatori per la serata-evento dedicata ai 150 anni dell’Unità d’Italia. Il Cda di Viale Mazzini si è opposto all’idea che nella prossima edizione del Festival possano esserci canzoni con una coloritura politica. A lanciare l’idea di “Bella ciao” era stato il presentatore Gianni Morandi, e a seguire – come in una sorta di par condicio – ecco Giovinezza proposta dal direttore artistico Giammarco Mazzi. «È meglio – ha spiegato il Cda Rai – evitare di affrontare, in modo troppo superficiale, questioni così delicate che riguardano la storia del nostro Paese».