Motore esplode in volo fermato il superjumbo

Un volo come tanti altri, routine per uno che gira il mondo addormentandosi in viaggio come fosse in corriera. Ma per la prima volta da quando sale un aereo, Lars Sandberg ha avuto davvero paura di non poterla raccontare. È uno dei 433 passeggeri dell’Airbus A380 della Qantas che dopo 10 minuti dal decollo verso Sydney ha dovuto far rientro a Singapore, da dove era partito, per l’esplosione di uno dei quattro motori. Terrore a bordo del gigante dei cieli, il più grande velivolo di linea in circolazione, lanciato solo nel 2007 dal consorzio europeo. Atterraggio in emergenza, tutti salvi ma con la consapevolezza di averla scampata. Sandberg, ascoltato dalla Bbc, la racconta: «Il motore è esploso con un boato, il comandante ci rassicurava ogni due minuti ma la manovra di rientro, per consentire lo scarico del carburante, è durata un’ora e mezza». L’australiana Qantas, famosa per non aver mai avuto un incidente grave in 90 anni di vita, ha fermato i suoi sei A380. Le altre compagnie che lo hanno in dotazione (tra cui Emirates, Air France-Klm e Lufthansa), hanno deciso di effettuare solo controlli proseguendo con i voli. Il superjumbo è lungo 73 metri, 80 di apertura alare, può trasportare 520 persone normalmente e fino a 900 nella versione charter. La Qantas ha avviato l’inchiesta. Per ora i vertici si sono limitati a spiegare che si è trattato di un’importante avaria.