Pacchi bomba, stretta di Maroni su aeroporti

Ha preso fuoco durante l’intervento di un artificiere, il pacco bomba indirizzato a Silvio Berlusconi e che viaggiava a bordo dell’aereo cargo Tnt diretto da Atene a Parigi, atterrato in emergenza verso le 22.15 di martedì all’aeroporto Marconi di Bologna. L’aereo è stato “dirottato” sull’aeroporto italiano dopo la scoperta che tra gli spedizionieri ce n’era uno che avrebbe indirizzato un plico al premier italiano. Il cargo non prevedeva scali tra la capitale greca e Parigi, ma la merce avrebbe poi proseguito per Liegi, sede di un importante centro di smistamento, e quindi per Roma. Il pacco – che sembrava contenere libri è andato in fiamme quando è stato aperto, ma non ci sono stati danni alle persone. Nello stesso giorno la polizia ellenica aveva scoperto ad Atene cinque pacchi bomba inviati alle ambasciate di Svizzera, Bulgaria, Russia, Cile e Germania, di cui due esplosi senza fare vittime. Dopo gli ultimi episodi, la Greciahasospeso l’invio di ogni pacco via aerea all’estero per le prossime 48 ore. In Italia, invece, il Ministro degli Interni Roberto Maroni ha innalzato i controlli negli aeroporti: «Ho sentito il capo della polizia Antonio Manganelli e il presidente dell’Enac, Vito Riggio, e abbiamo deciso di intensificare i controlli negli aeroporti». Per ora comunque, ha aggiunto, «non è stata adottata alcuna restrizione per i voli provenienti dai paesi a rischio come lo Yemen; vedremo poi se ci sarà questa necessità ». Lunedì ci sarà un vertice a Bruxelles dei ministri dell’interno europei sul rischio terrorismo.