Ruby, il Copasir convoca il premier

La bufera scatenata dal “Rubygate” non si placa. Ieri il presidente del Forum delle associazioni familiari, Francesco Belletti, ha ammesso che «ci imbarazza » la presenza di Silvio Berlusconi prevista alla Conferenza nazionale della famiglia a Milano dall’8 al 10 novembre. «Il dibattito sui comportamenti pubblici e privati del premier non ci vede in sintonia – ha spiegato – tuttavia se Berlusconi sarà capace di proteggere il valore della famiglia, sarà sostenuto da noi». Sul fronte delle inchieste giudiziarie il procuratore di Milano Edmondo Bruti Liberati ha chiarito che l’inchiesta che nasce dalle dichiarazioni di Nadia Macrì sarà separata dalla vicenda Ruby, anche se potrebbe essere assegnata in caso di evidenti connessioni allo stesso pm Antonio Sangermano, già titolare dell’inchiesta sulle rivelazioni della marocchina neomaggiorenne, coordinato da Ilda Boccassini. Bruti ha anche voluto sottolineare che la vita privata del premier non interessa ai magistrati: «È ovvio che noi perseguiamo reati, che siano stati eventualmente commessi a Milano, e non ci interessiamo della vita privata delle persone». E mentre le inchieste vanno avanti, il presidente del Copasir Massimo D’alemaha convocato Berlusconi affinché riferisca sul tema della sua sicurezza. «Come è noto il Copasir ha chiesto fin dalla sua costituzione di incontrare il presidente del Consiglio – ha chiarito D’Alema durante una conferenza stampa sul segreto di Stato – ma fino adesso ciò non è stato ancora possibile ». E dunque, anche alle luce delle ultime vicende che hanno riguardato il presidente del Consiglio, «abbiamo confermato questa richiesta». Il premier ieri ha dovuto fare i conti anche con la “perdita” di altri due deputati passati con "Futuro e Libertà": si tratta di Daniele Toto e Roberto Rosso. Ma, in altre anticipazioni del nuovo libro di Bruno Vespa, Berlusconi è possibilista sul futuro della sua alleanza con Fini: «In politica mai dire mai». Ieri ha parlato anche Umberto Bossi dopo l’incontro di martedì con il premier: «Il governo va avanti fino a quando regge, e secondo me reggerà a lungo» ha detto il leader leghista. dnews-