I rifiuti provocano ancora scontri

A Giugliano, nei pressi della discarica Taverna del Re è guerra aperta. Scontri, tafferugli culminati in un vero e proprio corpo a corpo tra forze dell’ordine e manifestanti: tre i feriti dopo l’ultima carica della polizia. Una quarta persona, è stata colta da malore. Poco prima c’era stato un lancio di pietre: bilancio, 5 agenti feriti più un funzionario. Tuttavia una lunga colonna di autocompattatori è riuscita a lasciare il sito di stoccaggio: i camion erano entrati per scaricare spazzatura di Napoli. Nulla di fatto, quindi, malgrado gli appelli del Governatore Caldoro a istituire i comitati del sì e ad attuare ciò che prevede l’ordinanza affinché non prevarichino forze eversive tra cui la camorra. Si continua ad oltranza. Mentre i consiglieri comunali di Giugliano dicono: «Siamo pronti a dimetterci tutti» Drammatica anche la situazione a Terzigno dove è stato dato alle fiamme un autocompattatore. Ciononostante lo sversamento (che riguarda soltanto i rifiuti dell’area del vesuviano) è continuato. I comitati antidiscarica confidano nell’intervento della Procura di Nola per ottenere il sequestro della discarica Sari che, a loro dire, sarebbe fortemente inquinata. «L’Asia, insieme con la Provincia, ha effettuato delle analisi che hanno evidenziato la presenza di materiali inquinanti come metalli pesanti e percolato – ha detto Franco Matrone -. Successivamente l’Asia è stata rimossa dalla gestione della discarica a dimostrazione del fatto che qualcosa di serio non andava. Inoltre, Bertolaso e l’Asia stesso hanno detto che a Terzigno sono state portate 25 tonnellate di rifiuti tossici da Lo Uttaro che erano sotto sequestro e andavano bonificati ». Per una settimana qui verranno conferiti rifiuti indifferenziati perchè c’è la necessità di ripulire le strade della zona vulcanica. -leggo-