Roma, contro la Lazio subito Borriello

Da adesso si può pensare ufficialmente al derby. Chiusa la parentesi Champions League, la Roma si tuffa nel campionato e nei quattro giorni che la dividono dalla gara con la Lazio. Anche oggi, alla ripresa degli allenamenti, Ranieri dovrà fare di necessità virtù: fuori Taddei, Pizarro e Brighi per infortunio e Totti che sconterà la squalifica dopo l’espulsione col Lecce. Cassetti, alle prese con una leggera tendinite, dovrebbe stringere i denti ed esserci, così come Mexes che pare abbia superato i problemi asmatici. Adriano è sulla via del pieno recupero e dopo tanto lavoro differenziato, dovrebbe guadagnarsi la convocazione. Le scelte, per Claudio Martello, saranno pressoché obbligate. Tutto ruota intorno al modulo e le opzioni potrebbero essere tre: il consueto 4-4-2 compatto e offensivo, il 4-2-3-1 e un sorprendente 3-4-1-2. Diamo per scontata l’ossatura centrale della squadra: Julio Sergio in porta, De Rossi e Simplicio sulla mediana e Marco Borriello come terminale offensivo. Nel caso il tecnico giallorosso scegliesse la prima opzione si potrebbe giocare a fare un’ulteriore suddivisione dello schieramento: con la mediana in linea o col rombo. Con il centrocampo in linea, Cassetti potrebbe sistemarsi sulla destra e Burdisso prendere il suo posto come esterno basso. Sulla fascia sinistra alta agirebbe Perrotta e, in attacco, spazio a Vucinic con Borriello. Ranieri, tuttavia, potrebbe anche mantenere Cassetti nella canonica posizione “bassa” e, a quel punto, qualche metro più avanti troverebbe posto Menez. Col rombo, invece, De Rossi farebbe il vertice basso, ai lati andrebbero Simplicio e Perrotta, Menez coprirebbe il vertice alto. Passiamo, ora, alla seconda possibilità: quella che ripercorrerebbe la strada tracciata da Spalletti negli anni scorsi. Qui, entrerebbe in ballo la necessità di tenere fuori uno e dei tre centrali difensivi. L’idea di schierare Burdisso senior a destra, al momento, con questo modulo, appare di difficile. Davanti all’ex terzo miglior portiere dell’universo, potrebbero trovare posto il duo Juan-Mexes con l’argentino dirottato in panchina. Sull’out di sinistra si piazzerebbe Riise e, sull’altra fascia, agirebbe Cassetti. Sulla linea dei trequartisti si muoverebbero Menez, Perrotta a fare da incursore e il solito Vucinic. Infine, passiamo all’alternativa più clamorosa: il 3- 4-1-2. Il terzetto difensivo sarebbe formato da Burdisso, Mexes e Juan. A centrocampo bisognerebbe sistemare le corsie laterali: Riise sulla sinistra e Cassetti su quella opposta, sarebbe una strada percorribile ed entrambi darebbero anche discrete garanzie. Perrotta agirebbe a tutto campo, garantendo appoggio sia in fase di ripiegamento, sia nel supporto all’attacco. Vucinic, infine, partendo alto sulla sinistra, affiancherebbe Borriello. Ieri sera il dottor Pengue ha tranquillizzato tutti: «Menez e Juan stanno bene, Burdisso ha preso una botta alla caviglia ma non si è girata, è solo la botta». -Bruni ilromanista-