Il Tottenham con turboBale strapazza l’Inter

Rafa Benitez prova a vedere il bicchiere mezzo pieno, nonostante il 3-1 finale subito dal Tottenham. Anche perché, se si pensa solo al centrocampo dell’Inter, «mancavano Stankovic, Cambiasso e Thiago Motta, che sono tre giocatori di qualità». E allora, nonostante l’umore non certo raggiante dell’allenatore spagnolo, non c’è da drammatizzare troppo. Anche se poi, di fatto, questa era la trasferta, e in generale la partita più insidiosa del girone, ed è arrivata la prima sconfitta stagionale in Champions per i nerazzurri. Netta, meritata. Perché, soprattutto, quello visto a White Hart Lane era tutt’altro Tottenham rispetto a quello visto a San Siro, e l’Inter se n’è accorta da subito, non potendoci in realtà fare molto. Anzi, passando in svantaggio presto, rischiando più volte il colpo del ko, con Crouch nel primo tempo e Bale nel secondo a mangiarsi il gol della sicurezza, fino a soccombere all’ora di gioco, e vedendosi obbligata a lasciare la manovra quasi sempre in mano agli Spurs, nonostante il risultato sfavorevole. mezzo servizio ma sempre positivo e decisivo, un Crouch difficile da curare e un Gareth Bale a secco di gol, dopo la tripletta del Meazza, ma forse ancor più decisivo, sicuramente incontrollabile, e mai controllato, da Maicon e soci. Troppo veloce, forte, preciso. Un gigante: mostruoso. Che si abbatte su una squadra costretta a difendersi e a provare a ripartire, anche se questo Tottenham macina chilometri e non si fa mai trovare scoperto o Primo ko europeo impreparato. E di pericoli veri in effetti l’Inter non riesce a crearne mai, se si esclude una punizione di uno Sneijder mai così ‘tiromane’ a fine primo tempo. Eto’o si deve cercare i palloni troppo lontano dalla porta, anche se segna sempre e comunque e non lo tengono mai. Biabiany e Pandev invece non incidono mai, al contrario del Coutinho tornato panchinaro. Il rientro di Milito e l’orgoglio dell’ultimo quarto d’ora sono i punti di ripartenza per un’Inter che esce ridimensionata da una sfida nella quale, sotto l’aspetto atletico così come dell’autorità messa in campo, ha subito e non poco, ben oltre il risultato finale, comunque pesante. dnews-