Maltempo, ancora due dispersi Padova teme la piena del fiume

La situazione è grave ma sotto controllo». Così il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso dopo aver sorvolato Verona e Vicenza in elicottero, ha rassicurato sull’emergenza maltempo che ha mandato l’Italia sott’acqua. La pioggia è diminuita ma non si è fermata provocando nuovi straripamenti e danni soprattutto nel Nord. A causa degli allagamenti nel Vicentino, un uomo di Caldogno – il paese invaso dalle acque del Bacchiglione – è tuttora disperso: si pensava che fosse stato salvato lunedì mattina, ma in realtà la persona tratta in salvo dai pompieri in mattinata a Cresole di Caldogno è un altro uomo, anch’egli allontanatosi dai familiari senza avvertire. Caldogno, così come la frazione di Ceresole, sono stati sommersi da un metro emezzo di acqua. Molte persone rimaste isolate nelle loro case non hanno potuto ancora essere raggiunte dai soccorsi. Ma è Padova a tenere col fiato sospeso: si aspetta l’arrivo della piena del Bacchiglione tra alcune ore. Migliora invece la situazione nella zona di Massa, dove il maltempo ha provocato tre vittime: nelle due frane di Lavacchio e di Mirteto, sulle colline che sovrastano Massa sono rimasti uccisi dal fango e dai detriti Nara Ricci 39 anni e il figlio Mattia di 2, e Aldo Manfredi, 48 anni. I loro corpi sono stati recuperati lunedì. I disagi si registrano tuttavia anche nel Sud: è nel Vibonese, infatti, che si registra il secondo disperso della giornata. SI tratta del 60enne Francesco La Rosa di Tropea, scomparso attorno a mezzogiorno a Tropea, nei pressi del porto.