Napoli, raccolta da record: via 1630 tonnellate di rifiuti

Rifiuti, raccolta da record: via 1630 tonnellate. Ma Napoli è ancora soffocata dai rifiuti. Uno spettacolo indecente e indecoroso per la terza città di Italia. A Napoli giacciono ancora troppe tonnellate di rifiuti. In particolare sono le zone del centro ad essere circondate dai sacchetti: cumuli alti quanto i primi piani dei palazzi da cui si sprigionano cattivi odori. Scene poco edificanti che si rivedono pure nell’hinterland. Eppure ieri è stata la giornata della raccolta-record a Napoli, come detto dall’assessore all’Igiene Urbana, Giacomelli: prelevate 1630 tonnellate dalle strade. Nella mattinata di ieri i camion hanno sversato a Chiaiano, così come a Taverna del Re (hanno avuto accesso circa 20 mezzi). «Continuando così – ha detto Giacomelli – sono fiducioso che riusciremo a sversare la nostra capacità massima, che si aggira, appunto, fra le 1600 e 1650 tonnellate al giorno». Lunedì scorso, invece, hanno scaricato circa 80 mezzi a Chiaiano, mentre a Taverna del Re le operazioni sono state interrotte a causa delle manifestazioni. Poco dopo le parole di Giacomelli, arriva pure la precisazione del sindaco Rosa Iervolino. «Non ci hanno mai chiamato al tavolo tecnico (convocato alla Prefettura ndr)». «Non ce l’ho con la Provincia – ha concluso Iervolino – ma il Governo non ha mai convocato il Comune di Napoli». Ma Guido Bertolaso rintuzza: «Bisognava commissariare l’Asìa, azienda che ha problemi nel manico. Solo che è una partecipata del Comune, non potevamo che assistere alla discorganizzazione della raccolta. Ma è chiaro che questa crisi era evitabile. Poi rivela: «La seconda discarica a Terzigno si doveva aprire». Infine è stata emessa l’ordinanza del sindaco di Pianopoli in Calabria, con cui s’impone il divieto di transito ai tir carichi di rifiuti provenienti dalla Campania.