Minore in coma: bufera sul Leonka

Restano gravissime le condizioni del ragazzo di 17 anni di Lucca, da sabato notte ricoverato in coma al Niguarda dopo aver assunto droghe a una festa al centro sociale Leoncavallo. Il giovane era arrivato all’ospedale con una epatite fulminante e i medici stanno tuttora valutando l’ipotesi di un trapianto di fegato. Ma le droghe nel suo sangue (cannabis e amfetamine), hanno creato un pericoloso cocktail che avrebbe causato un effetto domino anche su altri organi, in «probabile compromissione» come spiegano i medici. Intanto, scoppia la polemica politica sul centro sociale: «Mi chiedo cos’altro possa succedere prima che si decida di chiudere definitivamente i centri sociali abusivi», ha dichiarato il vicesindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato. «Tragedie annunciate vista l’abitudine a organizzare feste non autorizzate a base di alcol e droga». Dal centro sociale arriva la notizia che tutte le attività ricreative sono per ora sospese: «Stop fino almeno fino a sabato per rispetto verso il ragazzo e la sua famiglia», spiega il portavoce Daniele Farina. E rivela anche la decisione di «un’indagine interna» da parte dei militanti per capire cosa sia accaduto e dove possa il giovane avere acquistato la droga. Ma Farina polemizza con il vicesindaco: «De Corato dovrebbe sapere come il Leoncavallo abbia da anni alcune tra le strutture di intervento più avanzate di prevenzione e riduzione del danno e del rischio». E invita la cittadinanza a un’assemblea pubblica domani sera alle 21 in via Watteau.