Ultimatum del Pdl a Fini : «O con noi o apra la crisi»

La Lega minaccia: «Governo tecnico? Pronti alla rivolta». Berlusconi: «Se mollo è danno per l’Italia». Ultimatum del Pdl a Fini : «O con noi o apra la crisi». Il polverone sollevato dall’intervento di Palazzo Chigi a favore di Ruby ha messo a rischio la tenuta del Governo. Sugli aspetti legati alla Questura riferirà il ministro dell’Interno Roberto Maroni domani in Parlamento. Intanto sul fronte politico è battaglia. I capigruppo di Camera e Senato del Pdl, Cicchitto e Gasparri e il vicepresidente dei senatori Quagliariello lanciano un ultimatum: «L’onorevole Fini dovrà fare le sue valutazioni: o confermare l’appoggio al governo o prendersi la responsabilità di una crisi». Un aut-aut che arriva in risposta al presidente della Camera che aveva assicurato il sostegno del Fli al premier, con una corollario: «Se il presidente del Consiglio mette la testa sui problemi reali». E lo stesso Berlusconi è intervenuto ieri: «Una mia defezione procurerebbe danni seri al centrodestra e a tutto il Paese» assicura il premier. Che lancia un messaggio all’Udc, di cui gradirebbe «un appoggio alla nostra maggioranza e al governo. Mi auguro che Casini ci pensi». Minacciosa la risposta del Carroccio all’ipotesi di governo tecnico: «Macché governo tecnico! Io sono preoccupato che qui sia in atto un golpe. In tal caso la rivolta del popolo è legittima» ha detto ieri il ministro Roberto Calderoli. E dai finiani arrivaun nuovo affondo in un articolo di Filippo Rossi su Ffwebmagazine, periodico di Farefuturo: «Qualsiasi cosa voglia essere l’uomo di Arcore, gli italiani sono comunque coinvolti. Ed è per questo che parlare di Berlusconi è fare la cosa giusta». dnews-