Indagini su Ruby dal 2009, l’ex questore ascoltato dai pm

Nel giorno del suo diciottesimo compleanno Ruby Rubacuori, al secolo Karima El Mharoung, la giovane marocchina ospite delle feste ad Arcore al centro dell’ultima inchiesta condotta dalla procura di Milano, festeggia a Portofino e ribadisce «al Pm dirò quello che ho già detto, non ho paura della giustizia». Eppure, si è appreso ieri, il nome di Karima compariva nell’indagine sulla prostituzione d’alto bordo, a Milano sin dal 2009. L’inchiesta su un giro di escort legate al mondo dei vip, avrebbe poi avuto sviluppi dalle sue recenti dichiarazioni ma già coinvolgeva Lele Mora e la consigliera regionale Pdl Nicole Minetti. Ruby, intanto, potrebbe arrivare a Milano domani ed essere nuovamente ascoltata dai magistrati, per poi fare ritorno a Genova giovedì e festeggiare i suoi 18 anni alla discoteca Albikokka. Le foto dell’evento sarebbero già state vendute a un settimanale. Ad essere già stato ascoltato ieri come testimone dal procuratore aggiunto Ilda Boccassini con il pm Antonio Sangermano e il procuratore aggiunto Piero Forno, è stato invece l’ex questore Vincenzo Indolfi. I magistrati hanno interrogato Indolfi – nominato Prefetto lo scorso 7 ottobre – per fare luce su quanto accaduto negli uffici della Questura milanese la notte tra il 27 e il 28 maggio scorsi, quando Ruby, arrestata per furto, venne trattenuta e poi affidata alla Minetti. Quella notte arrivò almeno una telefonata da Palazzo Chigi in cui si sosteneva che la ragazza andava rilasciata perché nipote del presidente egiziano Mubarak e si segnalava l’arrivo della consigliera regionale che si era offerta di prenderla in affido. Intanto si apre un giallo anche a Palermo: la procura avrebbe raccolto dichiarazioni della “pentita” Perla Genovesi, arrestata per traffico di stupefacenti, su festini con droga e prostitute cui avrebbero partecipato politici dell’entourage del premier. La donna era assistente dell’ex senatore Pdl Enrico Pianetta. dnews-