Maltempo, esondano Seveso e Lambro

A Milano torna l’incubo del Seveso, questa volta in tandem col Lambro: come già accaduto a settembre, nella notte tra domenica e lunedì il fiume è nuovamente esondato, anche se solo per qualche ora, creando disagi e allagamenti in varie zone di Milano. Ma le piogge forti e incessanti hanno spinto oltre gli argini pure il Lambro, che stavolta ha causato più problemi in Brianza e soprattutto nella zona di Cologno, dove un intero quartiere ha rischiato di essere evacuato.

Disagi a Milano città e hinterland per il maltempo, che da 72 ore si sta abbattendo su tutta Italia. Ieri sono caduti 36 millimetri di pioggia. I problemi si sono verificati a partire dalla notte tra sabato e domenica quando – ore 2,42 – il Seveso e il Lambro sono esondati. Più grave la situazione del Lambro, mentre il Seveso è subito rientrato nei livelli di guardia, pur essendo la situazione ancora oggi critica e costantemente monitorata. Se il Seveso non ha creato grossi problemi (sottopassi allagati e strade invase dall’acqua ma solo nella notte e soprattutto in zona Niguarda, con una voragine apertasi nell’asfalto in via Tonale), il Lambro ha messo in ginocchio la zona di Melzo e tutta la Brianza, dove nella notte si è temuto di dover evacuare il quartiere di san Maurizio al Lambro, a Cologno. L’assessore alla Protezione Civile del piccolo comune ha allertato le forze dell’ordine e anche il 118. Ma il pericolo è stato sventato. Le idrovore hanno dovuto aspirare l’acqua filtrata nella comunità Exodus di don Mazzi, che si trova proprio all’interno del Parco Lambro. Dopo i timori della notte, la situazione, nonostante la pioggia non abbia mai smesso di cadere, è tornata sotto controllo. Superlavoro per i vigili del fuoco: «Il pericolo – spiegavano ieri sera – non si può dire passato. A Meda c’è un torrente, il Certesa, che è al limite, a Melzo il Molgora è costantemente sotto osservazione, a Milano c’è il solito Seveso che è lì lì». Il vicesindaco Riccardo De Corato ha fornito le cifre degli forzi fatti per arginare i danni del maltempo: «Sono stati impiegati 50 uomini della Protezione civile, tra dipendenti e volontari; 12 pattuglie dei vigili; 22 dipendenti di Metropolitana Milanese-Servizio idrico integrato; 10 dipendenti Atm; 10 operatori Amsa; 10 esperti del 118. Oltre naturalmente ai pompieri». Il maltempo ha fatto anche una vittima. E’ la causa, infatti, molto probabilmente, dell’incidente stradale avvenuto ieri alle 16 sull’A1, in territorio di San Zenone al Lambro, tra Lodi e Milano. Una Renault Megane si è schiantata contro il guard-rail: una donna è morta, grave il marito.