Tra tsunami ed eruzione l’Indonesia è in ginocchio

Continua irrimediabilmente a salire il bilancio delle vittime dello tsunami provocato dal terremoto di magnitudo 7.7 che lunedì sera ha colpito le isole Mentawai, a ovest di Sumatra. Attualmente sono 272 morti e oltre 400 i dispersi, ma le operazioni di soccorso sono rese difficili dalla posizione isolata dell’arcipelago, di difficile accesso e con scarse linee di comunicazione. Molti villaggi, in particolare sull’isola di Pagai del Sud, sono stati devastati da onde alte fino a tre metri arrivate fino a 600 metri nell’entroterra. Per far fronte all’emergenza il presidente indonesiano Susilo Bambang Yudhoyono ha lasciato Hanoi, dove era arrivato per partecipare al vertice dell’Asean, ed è rientrato in patria, anche perché lo tsunami non è il solo pericolo che spaventa la popolazione indonesiana: il vulcano Merapi nell’Isola di Giava è entrato in eruzione martedì causando altri morti.