Google map sotto inchiesta: vìola la privacy

Google finisce sotto accusa. La Procura romana apre un’indagine con l’ipotesi d’interferenza illecita nella vita privata. Il fascicolo, per ora, è contro ignoti. Il dito è puntato sul servizio “Street view”, attraverso il quale è possibile addentrarsi, comodamente da casa, in ogni reticolato urbano. Il tutto, ovviamente, in una prospettiva tridimensionale. Ebbene, si tratta di un servizio che violerebbe la privacy in quanto, contrariamente a quanto disposto dal Garante della privacy, le auto con le telecamere non sarebbero riconoscibili nè i cittadini avvisati al loro passaggio. Inoltre, come sottolinea il Garante, Francesco Pizzetti il servizio potrebbe catturare anche «segnali trasmessi da reti wireless, compresi frammenti di comunicazione». La magistratura, pertanto, indaga sulle possibilità che queste informazioni siano captate, utilizzate o trasmesse a terzi. Tutti, in altri termini, potremmo essere vittime inconsapevoli di un “grande fratello” made in Google. Immediate giungono le scuse dei patron del motore di ricerca, che definiscono la vicenda «un errore del quale siamo profondamente spiacenti – dicendosi poi disponibili – a collaborare con le Autorità».