Sarah Scazzi, fuga di notizie: interviene anche il Garante

Sul delitto di Sarah Scazzi ora indaga anche il Garante della Privacy. L’Authority, dopo un esposto del Codacons, ha aperto un’istruttoria sulla fuga di notizie che ha permesso ai media di pubblicare quasi integralmente i verbali e le registrazioni audio degli interrogatori svolti dalla Procura. «Io penso», ha spiegato il Garante Francesco Pizzetti «che il fenomeno che si è scatenato nel caso di Avetrana è di una dimensione tale che deve interessare e interrogare prima di tutto i magistrati inquirenti, perché ovviamente la pubblicazione di verbali e addirittura registrazione audio configurerebbe un classico caso di fuga delle prove». Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente del Codacons Marco Maria Donzelli il quale ha auspicato che al più presto ci sia un’ispezione nella Procura del capoluogo jonico. Anche il procuratore capo di Taranto, Franco Sebastio, ha confermato ieri che c’è un’inchiesta in corso per «fuga di notizie e violazione del segreto istruttorio». L’altra sera, infine, sono stati ascoltati in Procura fino a tarda notte tre giornalisti della Rai, dopo il servizio del Tg2 in cui si denunciava un «consulente di un ufficio legale» che avrebbe chiesto 8 mila euro per consegnare tre fotografie esclusive del garage di casa Misseri dove sarebbe stata uccisa Sarah Scazzi. libero-