Agguato stile anni ’30: ucciso dal barbiere

Agguato in stile Chicago. Come in un film di gangster anni ’30, i killer hanno fanno irruzione dal barbiere ed hanno ucciso un pregiudicato, non curanti della presenza di altri clienti. Il raid di morte è avvenuto a San Giovanni a Teduccio, quartiere della periferia Est dove sembra riaccendersi la guerra tra i Rinaldi-Reale ed i Mazzarella-D’Amico. Carmine Marigliano aveva 36 anni ed era considerato un fedelissimo dei D’Amico, con roccaforte in via Villa San Giovanni, dove la vittima viveva. L’agguato è avvenuto intorno alle 17:30. Il pregiudicato era appena entrato nel salone di corso Protopisani ed era seduto su una delle poltrone quando avrebbero fatto irruzione in tre, con il viso coperto e armati di pistole. Il trentaseienne aveva intuito che quelle persone cercavano proprio lui. Velocemente, Carmine Marigliano si è alzato cercando di ripararsi in uno stanzino utilizzato come bagno. Ma, bloccato il barbiere, i sicari hanno aperto il fuoco, sparando almeno cinque colpi: tre hanno raggiunto alla schiena l’uomo, che si è accasciato sul pavimento, ucciso all’istante. Scattato l’allarme, sulla scena del delitto sono arrivate le prime Gazzelle: i carabinieri hanno chiuso al traffico la strada ed effettuato un’ispezione nel salone, repertando cinque bossoli calibro 9×21. Movente dell’omicidio: una vendetta per l’assassinio del boss Patrizio Reale, ferito gravemente l’11 ottobre 2009 (deceduto il giorno dopo in ospedale) sull’uscio della sua abitazione o un’esecuzione decretata all’interno del cartello criminale per uno sgarro commesso dal pregiudicato. leggo-