La truffa dello specchietto rielaborata col lecca-lecca

La ormai famigerata truffa dello specchietto si è trasformata nella truffa del lecca-lecca. Il meccanismo è quello ormai collaudato da coloro che, sempre provenienti dalla zona di Noto (Siracusa), lo usano da anni: simulare una collisione tra due veicoli e convincere la controparte di avere danneggiato uno specchietto, in modo da chiedere un risarcimento immediato. La novità sta nello strumento utilizzato per simulare l’urto tra le auto: non più la pallina da tennis, ma un lecca-lecca di una marca arcinota, che appunto consiste in una pallina dura e rotonda che lascia traccia sulla carrozzeria dei mezzi delle vittime. L’inventore della variante è stato arrestato dai carabinieri, in località Fabbrica a Brozolo: Biagio Sesta, pluripregiudicato di 42 anni, aveva tentato di raggirare una donna di 50 anni mostrandole lo specchietto rotto della sua Toyota Yaris. Ma è stata proprio la vittima a non scoraggiarsi chiamando i militari, che hanno trovato addosso all’uomo una trentina di lecca-lecca.