Napoli è una città in ostaggio

L’ennesima giornata di inferno a Napoli. Scontri, tafferugli, raid, assalti ai bus. L’assedio alla città comincia alle prime ore del mattino. In risposta ai 13 arresti eseguiti dalla polizia per l’invasione del consiglio regionale, i Precari Bros (disoccupati che hanno partecipato ad un progetto formativo, ottenendo l’ assegno mensile), ed il Movimento di lotta di Napoli e Provincia avrebbero dovuto ritrovarsi davanti al carcere di Poggioreale. In realtà, il concentramento per il corteo a Piazza Mancini a poche centinaia di metri dalla Stazione Centrale, è servito come esca per le forze dell’ ordine. Poco dopo le 11 decine di disoccupati sono scesi sui binari all’ altezza di Gianturco, bloccando il traffico ferroviario e la linea 2 della Metropolitana per oltre un’ ora. Ritardi fino a novanta minuti per quattro treni ad alta velocità, quattro Intercity e 17 treni regionali. Contemporaneamente, agendo velocissimi a bordo di scooter, altri disoccupati hanno danneggiato a colpi di spranga sei bus dell’Anm, che l’azienda di trasporto ha dovuto rimandare nei depositi. Infine il corteo fino a Poggioreale, dove circa 300 manifestanti sono arrivati poco dopo le 12.30. Occupata la carreggiata e bloccato il traffico, poi i disoccupati si sono diretti verso il portone d’ ingresso del carcere. La polizia è intervenuta con una azione di alleggerimento, che ha fatto arretrare i manifestanti. Martedì scorso, dopo gli arresti dei Bros, i cassonetti erano stati incendiati in diversi punti della città mentre in un raid nell’isola pedonale del Vomero sono stati feriti due vigili urbani (uno dei quali donna) con mazze e catene, infrante fioriere ed esplosi petardi. Domani udienza di convalida per i 13 arrestati. «Posto di lavoro o salario garantito», la parola d’ ordine delle sigle dei disoccupati. Ma la giunta regionale non ha più fondi per l’erogazione del sussidio. Così il braccio di ferro va avanti dopo la sospensione dell’assegno mensile di 596 euro. E Napoli continua ad essere una città in ostaggio. leggo-