La furia cieca di Mutu

Gonfio, sanguinante, il setto nasale spaccato, piegato dai cazzotti in una forma innaturale. Era ridotto così sabato mattina, Rakaj Berat, il cameriere kossovaro del Full Up, locale del centro storico di Firenze, preso a calci e pugni nel night dal calciatore romeno della Fiorentina Adrian Mutu, che già nel dicembre scorso era finito sui giornali per aver fatto rissa con un libanese in un hotel di lusso fiorentino. A diffondere gli scatti, effettuati subito dopo l’aggressione di sabato, è stato ieri l’avvocato della vittima, Luca Spaziani. All’origine della lite, secondo le prime ricostruzioni, ci sarebbe stata la decisione di Mutu di non pagare il conto delle bevande acquistate nel locale: fermato da Berat mentre se ne andava, avrebbe detto di avere un conto aperto con il titolare del Full Up. Poi lo scoppio del litigio e le botte. Successivamente il giocatore, per mezzo del suo legale, ha fatto sapere di essere dispiaciuto per l’accaduto e di aver reagito ad «insulti razzisti» e «minacce di fargli fare la stessa fine della romena della metropolitana di Roma», profferiti nei suoi confronti dal cameriere durante la lite. Una ipotesi, questa, radicalmente smentita dall’amico e collega di Berat, Sadam («frasi assurde», ha detto uscendo all’indomani dalla casa del ferito) e dallo stesso avvocato del cameriere, che nei giorni scorsi ha bollato la ricostruzione del giocatore come «apocrifa». Intanto lo spettacolo va avanti. A prescindere dalla gravità o meno dell’episodio, in ogni caso, domenica prossima nel match Fiorentina-Catania Adrian Mutu ci sarà: lo ha fatto sapere il direttore sportivo della società viola, Pantaleo Corvino.