Capezzone aggredito in strada

Capezzone, il portavoce del Pdl raggiunto da due pugni, breve ricovero in ospedale. Casini: «Messi male se la lotta politica degrada». Capezzone aggredito in strada. Un pugno in pieno volto e uno sul petto, da parte di uno sconosciuto a volto scoperto, che lo ha colpito senza proferire parola e poi si è dileguato. E’ quanto accaduto ieri nel tardo pomeriggio a Roma, davanti alla sede storica di Forza Italia di via dell’Umiltà, vicino Fontana di Trevi, al portavoce del Pdl, Daniele Capezzone, che in quel momento stava camminando solo in strada. L’aggressione, a quanto denunciato dallo stesso politico ai poliziotti del presidio fisso di polizia, incredibilmente in servizio di vigilanza a pochi metri dal luogo del fatto, è avvenuta intorno alle 19. « Sono stato aggredito, mi hanno dato un pugno. Ora voglio solo riposare» ha spiegato lo stesso Capezzone, raggiunto dai cronisti una volta che si era diffusa la notizia. Sul caso indaga la Digos, che sta esaminando i filmati delle telecamere puntate su quel tratto di strada. Capezzone, che si è fatto trasportare in ambulanza al pronto soccorso del vicino ospedale Santo Spirito, è stato dimesso in serata dopo essersi sottoposto a tutti gli esami clinici, con una diagnosi che parla di contusioni al volto. «Esiste uno squadrismo di sinistra che accentua col passare del tempo la sua arroganza e la sua aggressività» è stato il duro commento di Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera. E il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti, ha detto che «il gesto è la conferma di un clima di violenza insopportabile nella politica italiana». «A nome di tutto il Pd esprimo solidarieta’ a Capezzone per un’aggressione ignobile. Chi parla di squadrismo di sinistra dovrebbe essere più cauto», ha replicato il presidente dei deputati del Pd Dario Franceschini. Per Casini l’Italia è «messa male se la lotta politica degrada».