Botticelle, raccolte 5mila firme per fermare la corsa

Cinquemila firme per dire no alle botticelle. È il primo risultato delle 18 associazioni ambientaliste che si sono riunite, sottoscrivendo una petizione, per abolire «un servizio anacronistico ed una forma di maltrattamento per i cavalli», spiega Giovanna Di Stefano, presidente Oipa Italia. Chiedono che le botticelle vengano dismesse, mantenendo il servizio con mezzi alternativi, carrozze elettriche o con il potenziamento dei risciò. «Abbiamo chiesto al sindaco Alemannodi essere ricevuti per consegnare le firme e per trovare delle soluzioni definitive al problema ma purtroppo ad oggi ancora non siamo stati ricevuti – continua Di Stefano – ci ha risposto solo l’assessore De Lillo dicendo che non era possibile incontrarci ma noi continuiamo a chiederlo, non ci fermiamo». Al fianco delle associazioni anche il ministro per il turismo, Michela Brambilla («Confido che l’amministrazione comunale ascolti il loro appello»), ma anche l’assessore provinciale al Turismo Prestipino, la consigliera Pd Monica Cirinnà ed il consigliere Udc Onorato, che nelle scorse settimane hanno presentato una proposta di delibera di iniziativa consiliare per il divieto dell’esercizio dell’attività delle botticelle. Di tutt’altra idea Fare Ambiente, secondo cui «le botticelle non debbono andare in pensione o in un museo e siamo pronti a promuovere una raccolta di firme. È già stata avviato una raccolta di consensi telematici su Facebook col Gruppo “Difendiamo le botticelle romane”.