Rc auto, la stangata è servita

Aumenti da record per le assicurazioni auto: nel 2010 i premi sono saliti del 25 per cento. Almeno, per la media nazionale. Analizzando i numeri città per città, infatti, il dato, già grave – e solo in parte legato all’aumento dei massimali minimi di legge – diventa addirittura allarmante, con il picco record del 66,14% registrato a Napoli. A rivelare il trend sono le 19mila tariffe pubblicate nel Libretto Rosso delle assicurazioni, in regalo a novembre con Quattroruote, che mette in evidenza rincari e differenze. Le compagnie dirette, che sottoscrivono polizze per telefono o web, hanno contenuto gli aumenti, attestati sul 17,3%. Per quelle tradizionali, il rincaro è del 28,7%. Ancora più evidenti le disparità geografiche. Escluse le grandi città come Milano e Torino – rispettivamente +14,46% e +21,19 – in taluni casi si assiste addirittura a lievi diminuzioni. In aumento ma più moderato il Centro: +10,78% a Roma e +16,46 a Firenze. Grave la situazione al Sud, con rincari che, in alcune città, superano il 50%. Il profilo dell’assicurato più colpito è lo stesso ovunque: giovane, non solo neopatentato, fino a 28 anni. Immediata la reazione dei consumatori. Il Codacons presenterà un esposto all’Isvap perché siano verificati i motivi degli aumenti ed eventuali illeciti o cartelli. «Siamo stufi di assistere passivamente al crescere delle tariffe – dice il presidente Carlo Rienzi – L’unica soluzione è una legge che elimini l’obbligo della rc auto». «Le tariffe sono libere – dicono all’Isvap, che assicura un’indagine – ma gli illeciti sono puniti con multe milionarie. Abbiamo tavoli tecnici con compagnie e consumatori. Presto presenteremo al governo delle proposte per abbassare le tariffe». leggo-