Avetrana, il sindaco chiude le strade “per sciacallaggio”

Il sindaco di Avetrana, Mario de Marco, ha disposto con ordinanza la chiusura per tutta la giornata di oggi di alcune strade di accesso “alle abitazioni delle famiglie Scazzi e Misseri”. Il provvedimento è stato preso in previsione dell’arrivo, per l’appunto, di terrificanti autobus dalla Basilicata e dalla Calabria “di turisti che intenderebbero vedere da vicino la casa in cui viveva Sarah Scazzi e il garage di casa Misseri nel quale è stata uccisa. È prevedibile che l’afflusso di turisti riguarderà anche la zona di campagna nella quale si trova il pozzo in cui per 42giorni è rimasto nascosto il cadavere di Sarah”, recitano i comunicati ufficiali. Il sindaco è una persona perbene che ogni tanto si sfoga: «Ad Avetrana si è verificato un delitto orribile che poteva avvenire in qualunque parte di Italia. L’affollamento è fisiologico comeè normale la tensione mediatica», dice «Avetrana è stata indubbiamente colpita, ma non affondata e il paese non è a mio avviso indifeso, credo che queste siano strumetalizzazioni inutili. Ma se Avetrana sarà ricordata, nel bene o nel male, sarà anche per questo e noi non possiamo cancellarlo…» Ed è per questo che il provvedimento intende evitare il terrificante pellegrinaggio avvenuto in particolare domenica scorsa quando comitive – 5000 turisti- intere attirate dal richiamo della tragedia hanno ingolfato il paesello. Intanto rimane il mistero della corda, l’arma del delitto che, come lo zainetto di Sarah, è sparita nel nulla. «La corda con la quale è stata uccisa Sarah Scazzi non è stata trovata», precisano fonti investigative rispetto a voci diffuse che affermano il contrario. Michele Misseri, che si è autoaccusato dell’omicidio, aveva detto in una deposizione di aver bruciato la corda e in un’altra di averla gettata nella spazzatura. Si cercano anche le chiavi di casa di Sarah. Anche la presenza di altre persone al momento dell’occultamento del cadavere, oltre a Michele Misseri, viene, per il momento, smentita. Questa la versione ufficiale. Pure se, a dire il vero, risulta che il collega di Mediaset Remo Croci abbia trovato, messa in bella ed ambigua mostra, all’altezza del ristorante La Tavernetta una corda per motozappa del tutto identica a quella presente in tutti i video e foto sul trattore del Misseri. Di tale corda, portata ai carabinieri di Avetrana per possibili accertamenti non sia ha traccia. Eppure potrebbe essere elemento di prova… -libero-